Quali sono le condizioni necessarie per l'emergenza di resoconti multipli del mondo? Pensare il reddito garantito attraverso la storia delle lotte delle donne e della teoria femminista

da parte di Antonella Corsani
Fonte: http://multitudes.samizdat.net/spip.php?article2798

In una prospettiva critica del discorso sul reddito garantito, disegno qui le tracce di un percorso che si conduce a percepire alcuni limiti. Il reddito garantito come problema. Come oggetto da interrogare. Allo stesso tempo, attraversando le frontiere delle discipline, ed in particolare in uno oltre all'economia politica ed alla sua critica, trovo nell'ambito della teoria femminista le tracce di un altro percorso che lo conduce ad affermare la tesi secondo la quale il reddito garantito è una condizione necessaria, benché, certamente, non sufficiente. Il reddito garantito come arma mentale di spostamento delle categorie binarie che le governano: occupazione-disoccupazione, attivi-inattivo, employables-inutilizzabile. Ma anche, il reddito garantito come condizione necessaria (ma non sufficiente) perché altri resoconti del mondo, altre forme di vita possano esistere.
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Judith Butler contro la guerra delle civilizzazioni.

Fonte: http://www.resistingwomen.net/spip.php?article60
con Resisting Women

L'universitario specialista delle questioni di tipo e militante LGBT Judith Butler ha dato una conferenza sul tema “politica sessuale, la politica dell'immigrazione e la questione della tortura„ nel maggio 2007 a Parigi. La sfida del suo intervento: la denunzia della instrumentalisation contemporanea delle lotte per le libertà sessuali allo scopo di discriminazione verso i non occidentali ma anche di persecuzione specifica della cultura musulmana… Si sostiene in particolare sul caso della politica dell'immigrazione nei Paesi Bassi.
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Introduzione all'féminisme postcolonial e genesi di questa corrente
Fonte: http://www.resistingwomen.net/spip.php?article108
da parte di Laetitia Dechaufour

Il féminisme postcolonial ha fatto un'entrata osservata in Francia alcuni anni fa. Le sue interrogazioni risuonano in particolare con l'attualità francese e con il lavoro impegnato dal pensiero femminista in Francia di incrociare sesso, classe e razza per produrre analisi meno dell'oppressione delle donne. Il féminisme postcolonial presenta infatti l'interesse di sottoporre il féminisme egemonico i confronti critici delle teorie postcoloniales e di una prospettiva femminista che prevede le relazioni di sesso nella loro dimensione storicamente e geograficamente colonizzata e. L'obiettivo di questa comunicazione è dunque di proporre un'introduzione all'féminisme postcolonial, insistendo sulla genesi di questa corrente. Non sono uno specialista di questa corrente, ma il mio lavoro di ricerca sulle lotte delle donne amerindiane al Québec lo ha indotto ad approfondire il legame tra patriarcato e colonialismo. Inoltre, la frequenza di un'università nord-americana mi ha permesso di avere accesso ad una letteratura considerevole sull'argomento, accesso che non abbiamo in Francia.

Precisiamo del resto sull'argomento che il féminisme postcolonial, il giorno d'oggi, si pensa, si scrive e si legge in modo preponderante nel mondo anglosassone, benché i suoi auteures siano derivati dai mondi colonizzati, e/o. Ciò pone un certo numero di problemi, soprattutto quello della traduzione di alcuni concetti dell'inglese verso il francese; questo problema non è pronto di essere risolto secondo me, tanto più che molto pochi testi sono tradotti. Quanto al termine “postcolonial„, causa confusione ed è oggetto di numerosi dibattiti. Da parte mia, prendo in considerazione la definizione che ne dà Leila Ahmed (1996: 143), cioè “(…) come il colonialismo si è alterato dopo è-dire liberazione: come le relazioni postcoloniaux sono mantenute come relazioni materiali e discorsive d'antagonismo e di resistenza.

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Contro il recupero razzista del féminisme con la destra francese

 Fonte: http://www.lautrecampagne.org/article.php?id=132

“Non nel nostro nome! „
con Elsa Dorlin


Tutti i candidati di destra e di destra estrema all'elezione presidenziale sembrano in particolare preoccupati dalla libertà delle donne e sviluppano una sensibilità ed un'attenzione quasi ossessive all'uguaglianza dei sessi.

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Il queer: verso una rivoluzione delle politiche delle identità sessuali e del tipo
Fonte: http://nopasaran.samizdat.net/article.php3?id_article=1177

Secondo Elsa Dorlin (prof di filosofia a Parigi I), per trovare la genealogia del queer, occorre cominciare per cercare nelle zone popolari blacks e latinos di New York negli anni 1970 dove si sviluppavano i ballrooms. Questi ballrooms permettevano a ciascuna di sfilacciare, mascherarsi lungo un podium in occasione di concorrenza, per praticare varie “mascolinità„ e “femminilità„. Questi ballrooms erano vere prestazioni del tipo e dello drag (travestissement) (1). Dimostrano che le femminilità e le mascolinità sono vissute come una reale esperienza di prestazione, ai sensi di uno fare, “di una messa in scena„. Che il maschile ed il femminile sono un esercizio di messa in scena.

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Le correnti di pensiero femminista - introduzione
Da parte di Louise TOUPIN/incaricata di corso in studi femministi
Fonte: http://netfemmes.cdeacf.ca/documents/courants0.html

Il movimento delle donne, incentivato dal féminisme, è uno dei grandi movimenti sociali di questo secolo. Ciò è ora generalmente ammesso. Ciò che è meno deciso, è che è attraversato da diverse correnti di idee. Si può infatti sempre meno parlare dell'féminisme come un uno blocco omogeneo o monolitico. Quali sono dunque queste correnti di pensiero che animano il féminisme ed il movimento delle donne?
Il testo le correnti di pensiero femminista di Louise Toupin, che costituisce una versione rivista ed aumentata del testo sembrato sotto lo stesso titolo “nel caso d'informazione sull'féminisme del Quebec degli ultimi 25 anni„ Qu'est-ce-que il féminisme? , (pubblicata dal centro di documentazione sull'istruzione degli adulti e la condizione femminile (CDEACF) e relè donne nel 1997), intende precisamente mettere in evidenza tre grandi tradizioni di pensiero femminista; quest'ultimi costituiscono punti di riferimento utili alla comprensione dell'evoluzione delle diverse tendenze femministi.
Questo testo descrive le tradizioni del féminisme liberale, del féminisme marxista e del féminisme radicale al doppio piano della loro analisi delle cause della subordinazione delle donne e delle loro strategie di cambiamento. Tratta in seguito delle metamorfosi che hanno conosciuto (correndo radicale matérialiste, correndo radicale della differenza, correnti femministi socialiste, corrente del salario al lavoro domestico, corrente del féminisme popolare e del féminisme ambientale) come pure delle prospettive nuove che le hanno attraversate (féminisme nero o di colore, prospettive lesbiennes).
Sottoliniamo che queste diverse etichette non sono previste come categorie d'esclusione, ma piuttosto come tracciati di comprensione delle tradizioni di pensiero femminista e della loro evoluzione. Concepito ad uno scopo pedagogico, il testo deve essere considerato come “un work in progresso„, suscettibile di essere arricchito al filo delle discussioni che susciterà.

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Per uno sguardo femminista matérialiste sul queer.

Fonte: http://www.cairn.info

Scambi tra una femminista radicale ed un uomo anti-masculiniste

Sabine Masson, léo Thiers-Vidal [*]

Ecco un dialogo insolito nel quale questionneur ed interrogato non cessa di scambiare i loro ruoli. Conclusione della donna come uomo, il pensiero detto “queer„ li sfida, ma anche li disturba e ne spiegano qui le ragioni.

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Manifesto Cyber-Féministe per il 21o secolo

VNS Matrix
http://sysx.org/vns

Siamo il con moderno
L'anti-ragione positiva
Consegnate déchaînées spietati
Vediamo l'arte con il nostro con noi facciamo l'arte con il nostro con
Crediamo al piacere alla pazzia alla santità ed alla poesia
Siamo il virus del nuovo disordine mondiale
Rompiamo il simbolico dell'interno
Saboteuses dell'unità centrale del paterno
Lo clitoris come linea diretta della matrice
Les VNS MATRIX
Terminatrices del codice morale
Mercenari dell'umore viscoso
Scendono sul autel dell'abiezione
Sondano il tempio viscerale profetizzano in lingue sconosciute
Si infiltrano si interrompono diffondono
Corrompono il discorso
Siamo il futuro con


Féminismes dalle frontiere

Ecco “altri inappropriables. Féminismes dalle frontiere„ pubblicato da Traficantes di sueños:
una compilazione di testi femministi che presentano auteures chiave del pensiero femminista, nero e postcoloniale (auteures: Avtar Brah, gloria Anzaldúa, bell hooks, Chela Sandoval, Khum-Khum Bhavnani, margaret Coulson, Chandra Talpade Mohanty, m. Jacqui alexander, aurora Levins morales)

in formato pdf, in spagnolo e sotto licenza creativa commons. Grazie calorosamente a Traficantes di sueños


Il manifesto cyborg
fonte: http://multitudes.samizdat.net/Le-manifeste-cyborg-la-science-la.html

Il manifesto cyborg: la scienza, la tecnologia ed il féminisme-socialista verso la fine del xxo secolo
con diede Haraway
Prima pubblicazione nel settembre 1992

Sogno ironico di una lingua comune per le donne “nel circuito integrato„.

Questa prova (1) cercherà di costruire un mito politico ed ironico fedele al féminisme, al socialismo ed al materialismo, forse più fedele, ai sensi dove lo blasphème è fedele che ai sensi della vénération e dell'identificazione. Lo blasphème è sempre sembrato chiedere di prendere le cose molto seriamente. Non conosco migliore posizioni da prendere rispetto al cuore tradizioni secolari religiose ed evangeliche della politica negli Stati Uniti (politica del féminisme socialista inclusa). Lo blasphème li protegge della maggioranza morale che è dentro, pur insistendo ancora sulla necessità di Comunità. Lo blasphème non è l'apostasia. L'ironia riguarda le contraddizioni che non la riducono “ad un touts„ più importanti, anche in modo dialettico, essa riguarda la tensione da fare tenere cose incompatibili insieme perché due fra esse o tutte sono necessarie e vere. L'ironia riguarda l'umore ed il gioco seri. È anche una strategia di retorica ed un metodo politico che vorrei vedere più all'onore nell'ambito dell'féminisme socialista. Al centro della mia fede ironica, del mio blasphème, c'è l'immagine del cyborg.

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