Generazione 90: Gli anni AIDS
Mercoledì 13 febbraio 2008 alle 20h
al cinema Méliès
Seduta in presenza di Marion Scemama, François Pain, ed Arnaud Genon (autore "di Hervé Guibert." Verso un'estetica post-moderna")."
Il pudore o lo impudeur di Hervé
Guibert
(1991,.58 ') '
L'autore Hervé Guibert, deceduto fine 1991 dell'AIDS, e vicino
a Michel Foucault, si è consegnato, scrivendo e filmando la sua
malattia ed il suo corpo di fronte all'istituzione medica (ed
affinché abbia descritto a volte come una "violazione terapeutica")
ad una réappropriation di sé tramite la sua autoreprésentation.
Il pudore o Impudeur, che realizza nel 1991, tra giornale
filmato e messa in scena, ha autorizzato la figurazione di corpi
sofferenti, che erano a, ed in particolare in loro quotidienneté,
esiliati al di qua del campo del visibile. (AI&KQ)
" Quando lo ho visto autoportrait di Hervé Guibert,
nudo che entra nell'acqua, io hanno potuto autorizzare il mio corpo a
montare su scena." Allora, i pazienti dell'AIDS erano molto
imbarazzati mostrare il loro corpo, non volevano uscire più né
mostrare. Alcuni sono usciti, ed era importante mostrare il
suo corpo, anche quando era malato. Ed alcune di queste persone
mi sembravano molto belle, si poteva vedere un'altra bellezza da esse.
"Raimund Hoghe, 2007"
"Cronaca di una morte annunciata di cui Hervé Guibert filma la
ripetizione e descrive l'orrore al quotidiano senza pudore inutile,
senza comodo." L'immagine, soltanto in photographe controlla
perfettamente, l'aiuto da fare di questo tête-à-tête con l'AIDS, -
confessione suprema di una?uvre autobiographique - un atto di fede
nella letteratura, ode alla vita. Questo giornale intimo di cui
lo impudeur rivendicata fece scandalo, generò una corrente
cinematografica importante, di cui rimane una dei successi.
"(Documentario su grande schermo)"
"Non ci sono divieti in arte (anche se c'è una morale)."
Ci sono?uvres forti o mediocri.
Filmare la sua morte è un'esperienza dura. Il centro duro
di una verità. La morte a?uvre nel corpo, la prova della
confisca, mette in pericolo totale la sincerità. Poiché
occorre tenere conto del pudore. Si può tutto dire.
Occorre -il tutto mostrare, anche la vergogna del
deterioramento?
La pellicola di Hervé Guibert è luminosa, aerea, ed è ciò
che sorprende. Ha filmato il suo morto o la rappresentazione che
se ne fa? L'autore, che non ha nascosto nulla per iscritto
dell'evoluzione della sua malattia, che fruga il sotto delle cose e
della gente è arrivato qui al diagramma. Il pudore o Impudeur
non è una pellicola sull'AIDS, è lo sguardo di un giovane uomo che
morirà, sul mondo che lo circonda e che lascia. Una pellicola
incandescente, un tempo calmo, come una pensione. Uno spazio.
"Catherine Humblot," Filmer, sono sempre vivere ", il mondo, 2
febbraio 1992."
Requiem de Lionel Soukaz
(2003-2007, 5 ') '
Requiem contro G8 e per la distribuzione gratuita degli trithérapies ai pazienti dell'AIDS dei paesi poveri ed in particolare africani, Lionel Soukaz di lancinant appello, denuncia le ostruzioni politiche e capitalisti all'accesso alle cure ed alla sopravvivenza dei pazienti dell'AIDS. (AI&KQ)
Last Night i took a Man...
Lettura di David Wojnarowicz
realizzato da Marion Scemama e François Pain
(1989-1998, 4 ') '
È perché la?uvre creatrice di David Wojnarowicz procede di tutta la sua vita che ha acquisito una simile potenza. Mentre tutto sembra dice e ripete, qualcosa emerge del caos di David Wojnarowicz che noi mette dinanzi alla nostra responsabilità di essere per qualcosa nel corso del movimento del mondo. Félix Guattari





