Kathy Acker/david Wojnarowicz
“Sexualités pirata„
Mercoledì 16 aprile 2008 a 20:00
al cinema Méliès
Seduta in presenza Marion Scemama, François Pain e Laurence Viallet (fondatrice delle edizioni disordini).
David Wojnarowicz e Kathy Acker ha inciso la loro arte di rabbia e di desiderio “come armi immaginarie di resistenza ai poteri stabiliti„. Questa seduta è dedicata a questi due autori splendidi, performeurs, vidéastes che sono evoluti nell'East Village new-yorkais degli anni 80-90, zona cosmopolita della scena punk ed underground artistico, dove squatters, travestiti, prostitués, junkies ed artisti falciati côtoyaient.
Artista eruttivo della contro-cultura, Kathy Acker illumina questa scena new-yorkaise degli anni 70-90, con un lavoro schizophrénique della lingua che si articola ad una critica sociale, ed una ricerca in parte autofictionnelle d'esplorazione di identità spezzettate ed androgynes, annunciatrice degli féminismes queer contemporanei.
“Kathy Acker (1947-1997) ha lasciato dietro essa circa venticinque anni passati battersi con la scrittura, come pure una quindicina di romanzi underground che evocano sangue, sesso e pazzia.
Piccola ragazza della generazione felice e nonna dei riot girls, Kathy solforosa Acker, auteure atipico e décadente, non ha avuto tregua di gridare la sua libertà, eternamente a contre-courant. Acker era un artista in rottura di tutto. Una letteratura classica, che rimetteva in discussione con veemenza; della borghesia, di cui diffidava; del féminisme tradizionale, che evitava scrupolosamente; machos, che odiava. Burroughs punk e nymphomane, ma anche la nonna del movimento post femminista fortemente tinta di lesbianisme. „ Estratti “di Kathy Acker, a cuore ed a grida„, Patrick Thévenin
Nuova in Francia, di rado mostrata negli Stati Uniti, unica produzione filmique di Kathy Acker, The blue dattilografa, video con il poeta, artista e performer Alan Sondheim, è “un giornale sperimentale„ della loro relazione, esplorazione senza pittura dell'intimità e delle relazioni tra sexualité e potere nella coppia. (distribuzione: il popolo che manca)
David Wojnarowicz ha descritto con la sua arte hallucinatoire la fauna interlope dell'East Village, le sue riunioni sessuali furtives ed anonime, la sua sommossa politica contro la società americana, il suo homophobie ed il suo ultra-conservatisme di fronte all'epidemia dell'AIDS, in particolare.
La serie della Sex Series and others, realizzata con i cinéastes Marion Scemama, e François Pain deriva dalla loro lunga amicizia, e lascia prendere forma i sogni ed incubi di Wojnarowicz, la sua collera dinanzi al trattamento che riserva “la fabbrica da uccidere americana„ ai marginali ed indumenti sbagliati del sogno americano.
The blue tape de Kathy Acker ed alan Sondheim (1974, 55 ')
Sex serie and others di David Wojnarowicz, Marion Scemama e François Pain (1989-1998, 30 ')
|



