Lotte femministi - pellicole di lotta
Quando si sono afferrate della macchina fotografica

Mercoledì 28 novembre 2007 alle 20h
al cinema Méliès

Seduta in presenza di Dominica barbiere, Josiane Joüet ed Elena Fleckinger (historienne del cinema femminista degli anni 70).

Quando le donne hanno preso la rabbia
de Soazig Chappedelaine
(in collaborazione con René Vautier) (67`, 1977)

soazig-quand-les-femmes-3.jpg "Lotte operaie." 1975: fabbrica Tréfimétaux, a Couëron, sobborgo di Nantes. Uno sciopero classico alla partenza, per sostenere le rivendicazioni salariali. Lotta dove le donne "presero la rabbia" occupando l'ufficio del direttore che rifiutava di riceverli. Reclamo, processo per sequestro... Il blocco della direzione, più la tenacia dei lavoratori dipendenti, darà un anno di lotta eccezionale ed esemplare, che mobiliterà la solidarietà in tutta l'agglomerazione di Nantes - St Nazaire.
Narrant l'azione coraggiosa di solidarietà delle donne con i percussori della fabbrica e l'emergenza di una presa di coscienza collettiva, allo stesso tempo femminista ed operaia, la pellicola di Soazig Chappedelaine si fa anche una camera d'eco sensibile alle aspirazioni delle dodici donne accusate, che evoca le ragioni dell'amore nel loro confronto con il lavoro e la vita operaia e la ricerca di un'emancipazione sessuale nella sua relazione con la lotta delle classi.

soazig-quand-les-femmes.jpg


Alla nostra salute
di Dominica barbiere, Josiane Joüet e Louise Vandelac
(30 ',.1977) '

a-notre-sante-2.jpg "conoscere il suo corpo con altre donne per abitarlo meglio e controllarlo": tale fu il tema centrale delle riunioni internazionali dei centri di salute per donne, che raccolsero  a Roma nel giugno 1977,.300 donne ed in particolare il collettivo di Boston, autore del manuale  femminista pioniere "our bodies, ourselves".
Alla nostra salute illustra le pratiche "" di collettive, che costituirono una sfida fondamentale per il movimento femminista. Assumendo un atteggiamento critico rispetto all'autorità medica ed alla sua metodologia spesso sessista, numero di lotte fu organizzato attorno alla réappropriation del corpo e della sexualité delle donne da esse stesse.
Alla nostra salute si iscrive nella stirpe delle pellicole militante degli anni 70 che trasformarono il video nell'appoggio privilegiato per diffondare ed accompagnare le lotte, mezzo particolarmente propizio da porsi allo stesso tempo in contro-potere di fronte al monopolio dei mass media detenuti dagli uomini e vettore flessibile e familiare di una "ricerca d'identità individuale e collettiva", che stabilisce "in pratica politica la messa in comune dell'esperienza personale delle donne, honteusement relegata nel settore della vita privata e del caso individuale, nel contesto dell'ideologia dominante" che costituisce così reale una "pratica audiovisiva autonoma delle donne", come lo ricorda opportunément Elena Fleckinger

a-notre-sante-3.jpg

  Testi: KQ&AI 




Bollettino d'informazione




Per una désinscription
grazie di inviarci un mail